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Cura d’anime durante l’emergenza Coronavirus

Private della libertà di riunirsi per esprimere parte della loro spiritualità ed i loro sentimenti religiosi, il giornalista si chiede che cosa succedendo nelle nostre chiese e come stanno reagendo all’emergenza.

Testo della trasmissione radio-video trasmessa su Radio Voce della Speranza e su FB

Il Coronavirus ha stravolto la nostra vita, i nostri rapporti, le nostre professioni, il mondo lavorativo e persino il modo di vivere la nostra fede. Private della libertà di riunirsi per esprimere parte della loro spiritualità ed i loro sentimenti religiosi, il giornalista si chiede che cosa succedendo nelle nostre chiese e come stanno reagendo all’emergenza. 

Ne parlerò tra poco con Abigaela Trofin, pastora e Barbara Guidotti, psicologa psicoterapeuta.

Sono Salvatore Loria.

Ci sentiamo dopo la sigla

[Sigla]

Benvenuti a questo numero speciale de “L’altra metà del cielo…nella Bibbia”.

Oggi infatti non avremo il solito personaggio  biblico femminile da studiare, investigare, interrogare. Riteniamo opportuno dedicare invece la puntata ai problemi che stanno emergendo nelle comunità cristiane sul piano spirituale e psicologico. 

Cambia anche il format stamattina: Abigaela e Barbara potranno interagire se vogliono.

  1. Abigaela che costa succedendo nelle chiese sul piano pastorale? Come state sopperendo alla mancanza dei culti?
  2. Barbara, privati delle loro riunioni in chiesa, e costretti a vivere rinchiusi in casa, come meglio possono esprimere la loro fede?
  3. E’ questo il momento di introdurre o sottolineare per quelli che lo fanno già, il culto di famiglia?
  4. Chi deve prendere l’iniziativa
  5. Introduciamo un tema cruciale: è giunto il momento che pastori e psicoterapeuti lavorino in tandem? Dove finisce il lavoro dell’uno e comincia quello dell’altro?
  6. Il sentimento più diffuso è sicuramente la paura. Come affrontarla?
  7. Umberto Galimberti, filosofo apprezzatissimo, fa una differenza tra paura ed angoscia. 
  8. Ho visto su Internet grandi proclami di fede da parte degli Evangelici, con porte segnate da una striscia rossa per ricordare l’esperienza degli Israeliti quando furono risparmiati dalla morte dei primogeniti durante la schiavitù di Egitto. A parte il fatto che i cristiani sono stati colpiti, la prima vittima eccellente è lo stesso scopritore del coronavirus, un giovane medico che per primo aveva lanciato l’allarme, azione che pagò con il carcere. Vi chiedo in primis: perché gli evangelici dovrebbero ritenere di essere una classe privilegiata, cautelata e protetta da Dio?
  9. Dove finisce la fede in una possibile copertura divina e comincia invece l’ingenuità?
  10. La pagina della Bibbia nella quale si trova il Salmo 91 quasi sicuramente non ha mai ricevuto così tante visite come da quando è scoppiata l’emergenza del Coronavirus. La pastora è un po’ delusa che i fedeli leggano la Bibbia solo quanto sono nei guai? 
  11. E la psicologa come giudica questo atteggiamento “tornacontistico”? Che cosa si nasconde dietro?
  12. Dobbiamo concludere con un messaggio di speranza: prima il pastore e poi la psicoterapeuta.

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