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Emergenza Coronavirus, a che cosa servono i profeti “post-factum”?

Certi profeti di oggi assomigliano ai saccenti che pretendono di dare lezioni di nuoto a chi sta annegando. Troppo tardi! In queste circostanze i vostri tutorial sono perfettamente inutili.

Alle 21:00 di oggi, domenica 29 marzo 2020, su TVPI (Televisione Pentecostale Italiana) https://www.facebook.com/televisionepentecostaleitaliana/
appuntamento con la preghiera

Rimaniamo sulla breccia fino al superamento della crisi prodotta dal Covid-19.
Non sono pochi i credenti contagiati e intubati. Alcuni stanno lottando contro la morte, altri hanno già lasciato questo mondo, a riprova del fatto che il virus non guarda il passaporto denominazionale. Lo ripetiamo, i cristiani non sono immuni, non sono un gruppo speciale protetto a priori.

E’ ora che ci sbarazziamo della nostra supponenza. arroganza e spavalderia. Dobbiamo tutti rimetterci alla sovranità di Dio, che per sua natura non richiede il consenso dell’essere umano. I profeti post-factum, quelli del “senno di poi” , non ci sono di grande aiuto in questo momento . Le vere voci profetiche anti-vedono gli eventi, li anticipano e preparano il popolo al quale il loro messaggio è destinato. Certi profeti di oggi assomigliano ai saccenti che pretendono di dare lezioni di nuoto a chi sta annegando. Troppo tardi! In queste circostanze i vostri tutorial sono perfettamente inutili.

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