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La moglie di Giobbe, una delle donne più mal comprese della Bibbia

Testo della trasmissione andata in onda da Radio Voce della Speranza Catania

Anteprima

Nei circoli accademici che si occupano di letteratura sacra si è soliti ripetere che non esiste un libro della Bibbia più mal compreso del libro di Giobbe (forse gli fanno concorrenza i libri apocalittici, come il libro di Daniele e l’Apocalisse di Giovanni) e mal compresa sarebbe pure la moglie stessa di Giobbe. Questa in realtà più che invitare il marito alla rassegnazione lo avrebbe incoraggiato a reagire mettendo solo in discussione l’interpretazione teologica della sofferenza ed in questo modo finisce con l’opporsi alla lettura della giustizia divina che ne danno i loro amici.  Ma le cose stanno veramente così? Inoltre che cosa accade nella psicologia di una coppia quando uno dei due si ammala?  Lo verificheremo tra poco in una nuova puntata di “L’altra metà del cielo…nella Bibbia”. Rimanete su questa frequenza o su questa pagina FB dalla quale ci state vedendo. Noi ci senti-vedremo tra poco.

Sigla

Martedì 7 aprile 2020, benvenuti ad un altro numero della nostra storica e stimolante trasmissione sui personaggi biblici femminili. Lo ricordiamo questa non è una trasmissione femminista nel senso politico-ideologico del termine, ma un tentativo di far emergere donne della Bibbia che pur essendo state protagoniste della storia biblica sono in qualche modo coperte da un velo di silenzio.

Oggi il nostro personaggio biblico è la moglie di Giobbe. Sentiamo la breve lettura biblica fatta per noi da Alessandra Lombardo

  1. Abigaela, quante sono le scuole di pensiero che emergono dal libro di Giobbe sulla questione della sofferenza? 
  2. Barbara, come funziona il meccanismo della percezione dei mali degli altri? 
  3. Abigaela, c’è un filone di pensiero secondo il quale l’obiettivo del libro di Giobbe non è quello di dare una riposta al problema della sofferenza immeritata quanto quello di mostrare i limiti della nostra lettura delle disgrazie altrui. 
  4. Barbara, gli amici di Giobbe sono essenzialmente convinti che tra la malattia ed il peccato  ci sia un legame stretto. Come funziona il meccanismo della percezione dei mali degli altri? L’essere umano misura se stesso con lo stesso metro con cui misura gli altri?
  5. Abigaela, veniamo al nostro personaggio femminile oggetto del nostro esame oggi. Che cosa ha voluto dire esattamente la moglie di Giobbe quando ha chiesto al marito di smettere d’insistere sulla sua integrità/innocenza, di rinnegare Dio e di morire? Il giudizio che esprimiamo nei confronti della moglie di Giobbe, qualunque esso sia, si basa esclusivamente sulle parole che la donna ha rivolto al marito nel buio della prova: “Ancora insisti sulla tua integrità? Lascia stare Dio e muori”.  Siamo proprio sicuri che si sia trattato di parole dettate da cinismo e rinuncia?  
  1. Barbara, si può costruire un quadro clinico di una persona sulla base di poche parole, delle quali fra l’altro ci manca gli elementi essenziali, vale a dire il suono, l’emozione, il tono? Manca, diremmo, il colore della voce?
  1. Abigaela c’è chi pensa che alla fine dei conti, non esiste un libro della Bibbia più malcompreso del libro di Giobbe (forse gli fanno concorrenza i libri apocalittici, come il libro di Daniele e l’Apocalisse di Giovanni) e malcompresa sarebbe pure la moglie stessa di Giobbe. Questa in realtà più che invitare il marito alla rassegnazione lo avrebbe incoraggiato a reagire mettendo solo in discussione l’interpretazione teologica della sofferenza ed in questo modo finisce con l’opporsi alla lettura della giustizia divina che ne danno i loro amici.
  2. Barbara,  quando la tragedia colpisce una famiglia, chi è più portato a tagliar corto, accettando la realtà e chi invece, soffrendo della sindrome “perché proprio io?” si tormenta nel cercare una spiegazione? Insomma chi è più vulnerabile: l’uomo o la donna?
  3. Abigaela, da pastora, nel rapporto di coppia quali ripercussioni osservi solitamente quando uno dei due sta male, quando è malato/a, quando uno dei due non ce la fa? Chi è più propenso a comprendere e chi è invece più veloce nel giudicare?
  4. Barbara, che cosa accade nel mondo psicologico di una coppia quando uno dei due si ammala?
  5. Ed ora per evitare di fare solo discorsi interessanti, stimolanti, sul piano biblico, culturale, giornalistico, attività da non sottovalutare, vi pongo un caso pastorale e da psicoterapia: in una città del Nord, c’è un’infermiera cristiana che ha contratto il virus nell’esercizio della sua professione (lavora in rianimazione). Per evitare di contagiare il resto della famiglia vive ora sola in casa mentre il resto della famiglia, marito e figlia sono presso parenti.  Leggo dalla nota che mi è stata fatta pervenire: “…. preghiamo per la guarigione fisica ma  soprattutto per quella mentale affinché non cada in depressione, lei sa che stiamo pregando per lei, ma non chiede nulla perché ha  paura di contagiare gli altri”.

   Prima di chiudere pregheremo per questa credente, ma se lei potesse sentirvi, che cosa si sentirebbero di dire una pastora ed una psicologa-psicoterapeuta?

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